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Ultime battute per due brevi ma apprezzate stagioni musicali, a Romans d’Isonzo e a Tomba di Mereto, dove si concludono rispettivamente “Musica d’Estate 2020” ed “Enoarmonie”. Ecco, allora, in dettaglio di che cosa si tratta.

Gli ottoni di Brassevonde

In via del tutto eccezionale apre al pubblico lo splendido parco della settecentesca Villa del Torre, prestigioso edificio di Romans d’Isonzo – iscritto all’Associazione Dimore Storiche Italiane – che per gentile concessione della famiglia del Torre nella serata di oggi 11 luglio si trasformerà in location concertistica: la straordinaria occasione viene offerta dalla terza e ultima tappa del festival “Musica d’Estate 2020”, che alle 21 offrirà la performance di un’eccellenza regionale, l’ensemble Brassevonde, progetto artistico di spessore finalizzato a diffondere e dunque a valorizzare la conoscenza della musica per gruppi di ottoni, patrimonio estremamente ricco, variegato e interessante eppure ancora poco noto ai più. E’ stato proprio il valore della formazione e dei suoi obiettivi a indurre i proprietari di Villa del Torre – affacciata su via Latina – a mettere a disposizione dell’evento il parco, che gli spettatori, dunque, potranno ammirare ascoltando le note del Brassevonde: in scena Andrea Picogna, Enrico Tavano, Gianni Dordolo, Massimo Degano (trombe), Alessandra Rodaro e Nicola Fattori (corni), Gianpietro Zanini, Marco Maiero e Federico Marazzi (tromboni), Aldo Martinuzzi e Massimo Tomadini (tube).
«Con grande piacere – afferma l’assessore comunale alla cultura, Alessia Tortolo – abbiamo registrato una buona risposta in termini di presenze alle prime due serate, che hanno richiamato anche spettatori da fuori Comune. Oltre alla raffinatezza e alla varietà delle proposte musicali, la gente ha apprezzato la volontà dell’amministrazione di offrire momenti di svago all’aperto, in linea con la consuetudine degli ultimi anni, nonostante la complessità del frangente».
Coordinato dall’assessorato comunale alla cultura, appunto, finanziato dalla Regione Fvg e promosso dalle associazioni Leggermente e Simularte, con la preziosa collaborazione del Liberatorio d’arte, il ciclo “Musica d’estate 2020 si chiude dunque alla grande, dopo i positivi riscontri delle date precedenti. E’ obbligatoria la prenotazione, in quanto nel rispetto delle misure di sicurezza volte a contenere la pandemia i posti a sedere sono contingentati: gli interessati possono inviare una mail all’indirizzo bibliotecaromans@gmail.com o chiamare il numero 0481 90555. In caso di pioggia il concerto sarà annullato.

Il pianoforte di Elia Cecino

Gran finale, domani 12 luglio, per il festival “Enoarmonie”, che su ideazione e promozione dell’Associazione musicale Sergio Gaggia di Cividale propone l’inusuale e apprezzato abbinamento fra la grande musica da camera e i migliori vini del Friuli Venezia Giulia e non solo: protagonista della performance, che sarà accolta – al consueto orario delle 19 – dalla suggestiva villa Roselli della Rovere, a Tomba di Mereto, sarà Elia Cecino, l’ultimo vincitore del prestigioso Premio Venezia, riservato ai migliori diplomati italiani. Il giovanissimo talento, nato a Treviso nel 2001, sostituirà l’ospite inizialmente atteso, Kostandin Tashko, bloccato nella sua residenza triestina per la recente norma che impone anche ai cittadini balcanici il periodo di quarantena, una volta giunti in Italia.
Elia Cecino ha iniziato a studiare il pianoforte all’età di 9 anni, seguito da Maddalena De Facci, sotto la cui guida si è diplomato da privatista, con il massimo dei voti e la lode, al Conservatorio “Maderna” di Cesena, nel 2018. Attualmente si sta perfezionando con Eliso Virsaladze alla Scuola di Musica di Fiesole e con Andrzej Jasinski all’Accademia del Ridotto di Stradella. Vincitore del Premio Venezia 2019, Elia vanta, nonostante la giovanissima età, un palmares di primo livello: si è infatti affermato in Italia e all’estero in ben undici concorsi internazionali, dal “Pozzoli” di Seregno al “Casagrande” di Terni, fino allo “Schumann” di Düsseldorf, al “Luciano Luciani “di Cosenza e ancora a “Città di Albenga”, “Krystian Tkaczewski” di Busko-Zdrój, “Brunelli” di Vicenza, “Isidor Bajic” di Novi Sad, “Chopin” di Budapest, “Rosario Marciano” di Vienna e “Marco Bramanti” di Forte dei Marmi. Tutto lascia supporre, insomma, che Cecino sarà presto uno dei più ricercati pianisti italiani.
Per il pubblico di “Enoarmonie” eseguirà musiche di Beethoven, Schubert e Scriabin, che saranno abbinate ai vini dell’Azienda Roselli della Rovere: al pianista Andrea Rucli, presidente dell’Associazione Gaggia, spetterà in via eccezionale il ruolo di enorelatore.
L’ingresso è a pagamento. In caso di maltempo il concerto sarà rinviato a data da destinarsi.

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In copertina, ecco Villa del Torre con il suo magnifico parco a Romans.

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